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Breve how to utilizzo API di Google Adwords con PHP

21 July 2006 maxgrante 1 commento

Ciao a tutti,
di seguito vediamo un breve how to per utilizzare con php le API di Google Adwords per creare sistemi di interazione tramite i potenziali clienti ed il sistema di Google Adwords (senza dover accedere con i rischi del caso al pannello di Adwords), oppure per monitorare eventuali problemi di più account tutte le notti etc…

Le applicazioni sono veramente tantissime.

Nello specifico ci concentreremo su come connettersi alle API (protocollo V4 da pochi giorni) e come interrogare una data campagna e i report sulle parole chiave.

LIBRERIE APILITY

Personalmente ho utilizzato le librerie opensource Apility che se non dico male sono anche supportate da Google stesso.
Scaricate l’ultima versione che ha supporto al protocollo V.4

CONNESSIONE ALL’ACCOUNT

Dopo essersi creati dal sistema di Google Adwords il proprio token sviluppatore per l’accesso alle API stesse possiamo cominciare.
Prima di tutto includiamo le librerie:

// Inclusione delle librerie
require_once(‘PATH_TO_APILITY/apility.php’);

A questo punto procediamo con la connessione.

// Autenticazione sul sistema (eventualmente la si puà fare dinamica)
$authenticationContext = new Authentication
(
“accountcentroclienti@miasocieta.tld”,
“miapassword”,
“miotoken”,
“mailadvcliente@dominiocliente.tld”
);

RECUPERO XML CON I DATI COMPLETI DELLE PAROLE CHIAVE PER TUTTE LE CAMPAGNE E GRUPPI DI ANNUNCI

A questo punto è possibile mediante la funzione: getXmlReport farsi ritornare da Adwords un file XML con tutti i dati della campagna.
Esempio di codice:

// Codice di esempio per recupero XML con i dati della campagna e relative parole chiave con setup periodo da ieri a oggi
$today = gmdate(“Y-m-d”, mktime(date(“H”), date(“i”), date(“s”), date(“m”) , date(“d”) , date(“Y”)));
$yesterday =  gmdate(“Y-m-d”, mktime(date(“H”), date(“i”), date(“s”), date(“m”) , date(“d”) – 1 , date(“Y”)));
$xmlReport = getXmlReport(“Report Customer”, “KeywordReportJob”, “Summary”, $yesterday, $today, 20);

Ovviamente è possibile personalizzare al 100% i dati relativi alla data di inizio e fine ricerca.

Sarà  ritornato come da manuale un XML con queste caratteristiche:
String reportName
String reportType    // Valid values: “KeywordReportJob”, “AdTextReportJob”, “UrlReportJob”, “CustomReportJob”
String aggregationType    // Valid values: “Summary”, “Daily”, “Monthly”, “Quarterly”, “Yearly”
String startDate
String endDate
Integer sleepTime    // Enter the time interval in seconds between checks on the Report’s status.
// This value should be chosen carefully depending on the complexity of the scheduled report.
{Boolean isCrossClient}
{[String] clientEmails}
{[String] customOptions}
{Boolean includeZeroImpression}

ELABORAZIONE DATO XML

Ora possiamo elaborare questo XML per stampare a video il report.
Non starà ora a spiegare nel dettaglio il tutto anche perchè non è lo scopo di questo post, vi consiglio perà di utilizzare questa comodissima funzione per la conversione da XML ad array che ritengo più comodi da smanettare rispetto a XML, soprattutto con php 4.

XML_TO_ARRAY

Ovviamente i campi di applicazione possono essere molteplici, come per esempio fare stime, creare campagne etc…
Con queste basi e con la reference di Apility sarà  tutto possibile.

ATTENZIONE PUNTI CENTRO API

Fate molta attenzione che Google per ogni richiesta API scala dei punti che vengono assegnati mensilmente in base al quantitativo di traffico gestito dall’account clienti.

Ciao a tutti, Maxgrante
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Sugar Sales Force Automation

28 June 2006 maxgrante Nessun commento

Ciao a tutti,
torno finalmente a scrivere un breve articolo dopo lungo silenzio dovuto a impegni di lavoro veramente incalzanti…

In questo periodo ho avuto modo di testare e provare un applicativo php/MySQL open source per il sales force automation.
In pratica si tratta di un software perfettamente sostitutivo di salesforce.com che è il top di questo ramo chiamato appunto “Sales Force Automation”.

QUALITA’

  • Installazione molto semplice
  • Portabilità , gira infatti su php 4 e php 5 indifferentemente, su Win o Linux e mysql dal 4.1 in poi va benissimo
  • Velocità  molto buona

DIFETTI

  • Il difetto maggiore è la scarsa documentazione per sviluppatori (almeno io, a parte un tutorial non ne ho trovata)
  • Alto costo del plugin relativo all’integrazione con Outlook
  • Assenza di plugin per integrazione con Exchange

Maggiori informazioni sul sito ufficiale:

http://www.sugarforge.org

Ciao, Maxgrante
info[AT]massimo-caselli[DOT]com

Aggiornamento Italia.it

5 June 2006 maxgrante 11 commenti

Ciao a tutti,
un breve comunicato per segnalare lo status al 5 giugno 2006 del progetto www.italia.it .

Di seguito vi rimando al primo articolo che scrissi:
http://www.massimo-caselli.com/2006/04/14/portale-del-turismo-italia-it/

Penso che ormai sia da considerarsi per sempre o per molto tempo un progetto pending.

Un fantastico esempio di soldi jettati nel cesso, in pieno stile del precedente governo.
Ciao. Maxgrante
info[AT]massimo-caselli[DOT]com

Categorie:Mondo informatica Tag:

Apache con Tomcat e JK Connector

28 May 2006 maxgrante 2 commenti

Ciao a tutti,
dopo svariato tempo di silenzio causato da impegni di lavoro torno riproponendo, in attesa di nuovi contenuti, un articolo che scrissi tempo fa su Openskills.
L’articolo originale lo trovate qua:
http://openskills.info/infobox.php?ID=1050
L’application server Tomcat puà essere utilizzato sia in modalità  stand-alone che insieme ad apache, il quale funge da front-end pubblico per l’erogazione delle pagine e del servizio, ma che si avvale in background di Tomcat per quanto concerne l’esecuzione di servlet e pagine JSP.
La comunicazione tramite web server e servlet container viene gestita dal connector JK di cui parleremo successivamente.

I requirement per ottenere un ambiente come quello che vogliamo creare sono i seguenti:
apache 2.0.x
- Tomcat 4.1.x
- Tomcat Web Server Connectors JK 1.2
- JDK 1.4.x

INSTALLAZIONE JVM
Prima di tutto bisogna installare la Java Virtual Machine sulla propria Linux Box, per fare cià bisogna scaricare da http://java.sun.com/j2se/1.4.2/download.html il JDK SE 1.4.x in formato bin per Linux.
Una volta scaricato il pacchetto binario lo si installa in /usr/local (questa è solo una mia preferenza personale).
Successivamente si deve impostare la variabile di ambiente $JAVA_HOME. Il comando è:
JAVA_HOME=/usr/local/j2sdk1.4.2_04
export JAVA_HOME
Fatto questo si puà testare il corretto funzionamento eseguendo:
echo $JAVA_HOME
Il risultato ottenuto dovrebbe essere:
/usr/local//usr/local/j2sdk1.4.2_04

INSTALLAZIONE apache
A questo punto dobbiamo procedere con la compilazione del server web apache, nel nostro caso tramite sorgenti di apache 2.0.49.
cp -p httpd-2.0.49.tar.gz /usr/local/src/
cd /usr/local/src
tar xvzf httpd-2.0.49.tar.gz
Ora possiamo procedere alla compilazione di Apache:
cd /usr/local/src/httpd-2.0.49
./configure –prefix=/usr/local/apache –enable-ssl –enable-so ; make ; make install

INSTALLAZIONE DI TOMCAT
Prima di tutto dobbiamo creare l’utente tomcat in modo tale da far girare l’application server senza i permessi di root (pericolosissimo per la sicurezza del sistema).
groupadd tomcat
useradd -g tomcat -c “Tomcat User” -d /usr/local/tomcat tomcat
passwd tomcat
La password è a vostra discrezione…
Notare che viene scelta come home directory dell’utente /usr/local/tomcat
Dopo aver scaricato Tomcat 4.1.30 in formato binario possiamo procedere all’installazione:
cp -p tomcat-4.1.30.tar.gz /usr/local/
cd /usr/local
tar xvzf tomcat-4.1.30.tar.gz
Verrà  creata la cartella /usr/local/jakarta-tomcat-4.1.30 contenente i binary dell’application server Tomcat.
Per una gestione più snella e semplice andiamo ad applicare un link simbolico:
ln -s /usr/local/jakarta-tomcat-4.1.30 /usr/local/tomcat
Fatto questo dobbiamo sistemare i permessi sulla cartella e sul link simbolico, ovvero assegnare come owner della cartella e dei files l’utente tomcat, se non lo facessimo l’utente tomcat non avrebbe la possibilità  di far partire il server.
chown tomcat:tomcat /usr/local/tomcat
chown -R tomcat:tomcat /usr/local/jakarta-tomcat-4.1.30
Ora bisogna settare come per $JAVA_HOME la variabile d’ambiente $CATALINA_HOME che non è altro che il path a tomcat.
CATALINA_HOME=/usr/local/tomcat
export CATALINA_HOME
Ora possiamo far partire il server tomcat, ma solo dopo aver settato la variabile d’ambiente $JAVA_HOME anche per l’utente tomcat.
Facciamo quindi partire il servizio con:
su – tomcat -c /usr/local/tomcat/bin/startup.sh
Testiamo il funzionamento di tomcat con http://localhost:8080 (la porta 8080 è il default dell’application server).
In questo momento tomcat sta funzionando da web server stand-alone e da application server.
Ovviamente essendo il nostro obiettivo quello di avere apache che fornisca l’interfaccia web e Tomcat che funga da servlet container.
Per fare cià dobbiamo installare il connector JK per apache e Tomcat.
Prima di tutto perà spegnamo tomcat:
su – tomcat -c /usr/local/tomcat/bin/shutdown.sh
Fate attenzione a scaricare il connector JK 1.2 perchè la versione 2 è differente.
Scompattiamo il connector in /usr/local/src
cd /usr/local/src
tar xvzf jakarta-tomcat-connectors-jk-1.2-src-current.tar.gz
Ora configuriamo la variabile $CONNECTOR_HOME con la cartella creata dallo scompattamento del tar.gz
CONNECTOR_HOME=/usr/local/src/jakarta-tomcat-connectors-jk-1.2.5-src
export CONNECTOR_HOME
Configuriamo e compiliamo ora il connector:
cd CONNECTOR_HOME/jk/native
./buildconf.sh
./configure –with-apxs=/usr/local/apache/bin/apxs
make
make install
Questi comandi compileranno mod_jk.so e lo copieranno in /usr/local/apache/modules.

CONFIGURIAMO apache E TOMCAT PER LAVORARE INSIEME
Andiamo ad editare il file server.xml di Tomcat e aggiungiamo questa riga dopo server
Listener className=”org.apache.ajp.tomcat4.config.ApacheConfig” modJk=”/usr/local/apache/modules/mod_jk.so” /
e dubito dopo la parte dell’host questa riga:
Listener className=”org.apache.ajp.tomcat4.config.ApacheConfig” append=”true” forwardAll=”false” modJk=”/usr/local/apache/modules/mod_jk.so” /
Infine aggiungiamo il modulo creato dal connector alla configurazione di apache (httpd.conf) al termine del file di configurazione:
Include /usr/local/tomcat/conf/auto/mod_jk.conf

Ora creiamo in CATALINA_HOME/conf/jk un file di nome workers.properties
cd $CATALINA_HOME/conf
mkdir jk
chown tomcat:tomcat jk
cd jk
vi workers.properties
Il file sarà  composto da queste linee:
worker.list=ajp13
worker.ajp13.port=8009
worker.ajp13.host=localhost
worker.ajp13.type=ajp13
Gli diamo i permessi corretti:
chown tomcat:tomcat workers.properties
A questo punto facciamo partire apache ed il gioco è fatto.
Testiamo con: http://localhost/examples e se vengono processati i files java il lavoro è terminato.

Ciao. Maxgrante
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Recuperare Mostra Desktop di Windows 2000/XP

9 May 2006 maxgrante 2 commenti

Fonte: http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?ID=1860

In alcuni casi capita erroneamente di cancellare il noto “Mostra Desktop” di Windows 2000 o di Windows XP.
In questi casi basta seguire una procedura semplice per recuperarlo:

  1. Cliccare su Start->Esegui
  2. Inserire %userprofile%\Dati applicazioni\Microsoft\Internet Explorer\Quick Launch
  3. Ora ci troviamo all’interno della cartella corretta della barra di avvio veloce
  4. Generare ora un nuovo file di testo che si chiami “Mostra Desktop.txt” e inserire le seguenti linee di codice:
    [Shell]
    Command=2
    IconFile=explorer.exe,3
    [Taskbar]
    Command=ToggleDesktop
  5. Salvare il file e rinominarlo .scf

Ora abbiamo nuovamente il nostro bottone di mostra desktop.
Se l’icona dovesse inizialmente risultare ancora come quella dei file di testo riavviare il computer e tutto tornerà  magicamente come prima.

Ciao. Maxgrante
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