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	<title>Linux, PHP, MySQL, Windows, C# &#187; Mondo informatica</title>
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	<description>Articoli, news e pillole sul mondo LAMP e l&#039;opensource. Pillole di C#</description>
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		<title>SSH tunnelling RDP con Putty su Windows 7</title>
		<link>http://www.massimo-caselli.com/2012/01/14/ssh-tunnelling-rdp-con-putty-su-windows-7/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 14:49:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maxgrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo informatica]]></category>
		<category><![CDATA[putty]]></category>
		<category><![CDATA[rdp]]></category>
		<category><![CDATA[ssh rdp]]></category>
		<category><![CDATA[tunnelling ssh]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco qua l&#8217;unico articolo che ho trovato in un&#8217;ora che realmente funziona: http://blog.spencerkellis.net/2010/06/tunneling-remote-desktop-over-ssh-in-windows-7/ In particolare tutti gli articoli in giro spiegano di usare la porta locale 3390 che viene bloccata da Windows sa il signore perché, basta usare la 3391 e buonanotte!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco qua l&#8217;unico articolo che ho trovato in un&#8217;ora che realmente funziona:</p>
<p><a href="http://blog.spencerkellis.net/2010/06/tunneling-remote-desktop-over-ssh-in-windows-7/" target="_blank">http://blog.spencerkellis.net/2010/06/tunneling-remote-desktop-over-ssh-in-windows-7/</a></p>
<p>In particolare tutti gli articoli in giro spiegano di usare la porta locale 3390 che viene bloccata da Windows sa il signore perché, <strong>basta usare la 3391</strong> e buonanotte!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vmware server 2.0 su Windows 7 64 bit, rete NAT not available</title>
		<link>http://www.massimo-caselli.com/2011/06/06/vmware-server-2-0-su-windows-7-64-bit-rete-nat-not-available/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 22:14:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maxgrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[Se vi capitasse così, da un momento all&#8217;altro che le vostre macchine virtuali su rete NAT abbiano la rete NAT not available (ovviamente così, gratis e dall&#8217;oggi al domani), non scervellatevi in ipotetiche soluzioni strane. Spegnete la macchina Eliminate l&#8217;interfaccia di rete NAT Create una nuova interfaccia legata alla VMnet8 (di solito è questa che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se vi capitasse così, da un momento all&#8217;altro che le vostre macchine virtuali su rete <strong>NAT abbiano la rete NAT not available</strong> (ovviamente così, gratis e dall&#8217;oggi al domani), non scervellatevi in ipotetiche soluzioni strane.</p>
<ol>
<li>Spegnete la macchina</li>
<li>Eliminate l&#8217;interfaccia di rete NAT</li>
<li><strong>Create una nuova interfaccia legata alla VMnet8</strong> (di solito è questa che viene identificata per la rete NAT)</li>
</ol>
]]></content:encoded>
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		<title>Skype 5.3 crash su windows 7 64 bit SP1</title>
		<link>http://www.massimo-caselli.com/2011/05/10/skype-5-3-crash-su-windows-7-64-bit-sp1/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 07:31:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maxgrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo informatica]]></category>
		<category><![CDATA[skype]]></category>
		<category><![CDATA[skype windows 7 64 bit]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho appena installato Skype 5.3 su windows 7 64 bit SP1. Crashava quasi subito senza colpo ferire. Se vi capitasse, il problema era collegato al fatto che lo avviavo (come da sempre il 5.1 e 5.2) in compatibility mode. Basta disattivare l&#8217;avvio in modalità compatibile e tutto funziona. Tra l&#8217;altro ora c&#8217;è anche l&#8217;opzione per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena installato <strong>Skype 5.3 su windows 7 64 bit SP1</strong>.<br />
Crashava quasi subito senza colpo ferire.</p>
<p>Se vi capitasse, il problema era collegato al fatto che <strong>lo avviavo (come da sempre il 5.1 e 5.2) in compatibility mode</strong>.<br />
<strong>Basta disattivare l&#8217;avvio in modalità compatibile e tutto funziona</strong>.<br />
Tra l&#8217;altro ora c&#8217;è anche l&#8217;opzione per non tenerlo inutilmente nella taskbar come da standard a partire da Win 7 dello zio Bill.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;insostenibile inadeguatezza dell&#8217;iOS</title>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 07:27:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NotNull</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple/Objective C]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[Dunque alla fine ho ceduto. Ho sempre evitato come la peste bubbonica Apple e tutti i suoi prodotti. Non tanto per ragioni tecniche, quanto per una questione filosofica: sono sempre stato avverso alla rigida chiusura e smania di controllo di Appe e ai suoi utenti tipici, in genere da me associati allo stereotipo del tecno-fighetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dunque alla fine ho ceduto. Ho sempre evitato come la peste bubbonica Apple e tutti i suoi prodotti. Non tanto per ragioni tecniche, quanto per una questione filosofica: sono sempre stato avverso alla rigida chiusura e smania di controllo di Appe e ai suoi utenti tipici, in genere da me associati allo stereotipo del tecno-fighetto trendy e modaiolo felicissimo di spendere valangate di euri per arricchire il proprio leader carismatico, Steve Jobs, senza porsi alcuna minima domanda su quello che sta acquistando. Tecnicamente ho sempre avuto poco da dire sui loro prodotti, anche perché non conoscevo bene il &#8220;dietro le quinte&#8221;, in ogni caso avendo usato il Mac OS/X sapevo già che non ha assolutamente niente di più di una installazione Linux (ubuntu o Fedora per esempio) con Gnome o KDE, la differenza vera la fa la reperibilità di software commerciale che sul Mac fiorisce. Anche sulla tanto vantata &#8220;facilità d&#8217;uso&#8221; ci sarebbe MOLTO da dire.. ma quello e&#8217; un altro capitolo. Purtroppo dato che sviluppo applicazioni mobile da molto tempo (prima Java ME, ora Android) sempre più clienti mi chiedono di fare il porting per iOS (iPhone e iPad). Di fronte all&#8217;elevato numero di richieste in tal senso mi son deciso &#8211; molto a malincuore &#8211; a iniziare i primi esperimenti con iPhone.</p>
<p>CHE SCHIFEZZA!!!!!!!</p>
<p>Non ho parole, davvero. Steve Jobs parlava a ruota libera contro Java (&#8220;pesante&#8221;, &#8220;datato&#8221; e che non &#8220;usa più nessuno&#8221; &#8211; a parte google ovviamente che su Java ha basato Android e sta polverizzando iPhone nelle percentuali di crescita &gt;:-) ). Di fronte a tali invettive di Steve Jobs mi aspettavo chissà quali meravigliose innovazioni nello sviluppo, un paradiso terrestre della programmazione, uno scrigno delle meraviglie che aspettava solo di riflettere su me, povero programmatore, tutte le beatitudini del software Apple. Poi ho visto l&#8217;Objective C. E sto ancora vomitando.</p>
<p>E già perché Mac OS/X e iPhone derivano da un&#8217;altra invenzione di Steve Jobs, Nextstep, un framework GUI a oggetti sviluppato ai tempi di Next, un&#8217;azienda fondata dallo stesso Jobs tra fine anni &#8217;80 e inizi anni &#8217;90 quando era fuoriuscito da Apple. Il linguaggio che stava alla base di Nextstep, e oggi di Cocoa, il toolkit grafico di Mac OS/X e iOS, era l&#8217;Objective C. l&#8217;Objective C e&#8217; una estensione a oggetti del C, sviluppato a metà anni &#8217;80, che appiccica a forza al povero linguaggio C alcuni concetti presi dal linguaggio a oggetti per eccellenza, Smalltalk. Il risultato è una porcheria senza precedenti. Se nel 2011 volete scrivere software per Mac OS/X o iOS dovete ricorrere a un linguaggio in puro stile anni &#8217;80:  niente namespace (o package), puntatori a manetta, gestione manuale della memoria (il garbage collector lo stanno ancora aspettando), e una sintassi VERAMENTE obbrobriosa!!!</p>
<p>Una chicca: per dichiarare un metodo con più parametri, bisogna mettere i nomi dei parametri MA ANCHE dei pezzi di stringa arbitrari chiamati &#8220;selettori&#8221;, servono perché dietro le quinte im &#8220;metodi&#8221; delle classi Objective C diventano funzioni C e senza questi pezzi di stringa NON POTREBBE RISOLVERE UNICAMENTE IL NOME DEL METODO quando sono presenti signature diverse (per esempio, int pippo(int a) e int pippo( int a, char*b) diverrebbero entrambi &#8220;pippo&#8221; ) !!! Quindi raffrontando con Java, il metodo</p>
<p><strong>void pippo(int a,double b,String c);</strong></p>
<p>diventa</p>
<p><strong>-(void)pippo:(int)a stringarbitraria1:(double)b stringarbitraria2:(NSString *)c ;</strong></p>
<p>E questo sarebbe un linguaggio??? Per non parlare della sintassi per chiamare un metodo, anzi per &#8220;mandare un messaggio a un metodo&#8221;, che è, se possibile, un&#8217;indecenza ancora maggiore. Supposto che il &#8220;pippo&#8221; di prima sia un metodo di &#8220;miaclasse&#8221; la sintassi sarebbe, posto che a=5, b=6.3 e c=&#8221;testo&#8221;</p>
<p><strong>[miaclasse pippo:5 stringarbitraria1:6.3 stringarbitraria2:@"testo"];</strong></p>
<p>Se questo ancora non vi sconvolge, posso anche dirvi che le proprietà di una classe (cioè le variabili di istanza) possono essere public, private o protected, ma NON I METODI!!! E come fate se volete mettere un metodo privato? NON lo dichiarate nella interface della classe ma lo scrivete nella implementazione!!! E se qualcuno però sa che quel metodo esiste può chiamarlo lo stesso&#8230; Non mi sento di sviscerare vere e proprie istigazioni a delinquere come le categories, la repulsione e&#8217; troppa.</p>
<p>Per non parlare delle limitazioni assurde rispetto ad Android. Per esempio, con quest&#8217;ultimo e&#8217; possibile intercettare i messaggi SMS in arrivo, grazie a questo ci ho scritto delle routine con autenticazione 1-time pad spettacolari, oppure e&#8217; possibile interagire con le inbox/outbox di sistema (ho scritto una applicazione SMS custom che scrive nella outbox i messaggi inviati e si integra perfettamente col sistema). Con iPhone, ciccia: gli SMS non possono essere letti , intercettati, o salvati nella outbox, psosono solo essere inviati facendo apparire la maschera di incio di sistema precompilando SOLO IL NUMERO DEL DESTINATARIO. Per non parlare delle restrizioni dentro cui gira l&#8217;applicazione, può accedere solo alla sua directory, non può comunicare con altre applicazioni, non può condividere file, il multitasking e&#8217; fortemente limitato, e via limitando.</p>
<p>Di fronte a tutto questo posso solo dire che finora avevo fatto benissimo a evitarli come la peste, tutto questo fa sembrare la programmazione in Java ME come una delizia per la mente&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Windows 7 + VMware Server 2.0.x + NAT problemi del gateway</title>
		<link>http://www.massimo-caselli.com/2011/04/18/windows-7-vmware-server-2-0-x-nat-problemi-del-gateway/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 20:22:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maxgrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho installato su windows 7 64 bit il vecchio ( ma anche nuovo visto che non c&#8217;è una versione più recente ) VMware 2.0.2 server. Ebbene la rete NAT da problemi piuttosto gravi, ovvero la vostra virtual machine pinga regolarmente google.com e qualunque sito web risponda al ping. Peccato che il natting non funzioni correttamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho installato su <strong>windows 7 64 bit</strong> il vecchio ( ma anche nuovo visto che non c&#8217;è una versione più recente <img src='http://www.massimo-caselli.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />  ) <strong>VMware 2.0.2 server</strong>.<br />
<strong>Ebbene la rete NAT da problemi piuttosto gravi, ovvero la vostra virtual machine pinga regolarmente google.com e qualunque sito web risponda al ping.</strong><br />
Peccato che il natting non funzioni correttamente verso altre porte (almeno quelle tcp che ho provato tra cui le fondamentali 80, 25).</p>
<p>Sembrerebbe dopo lunga ricerca sul web senza risultati particolari che sia un problema specifico di vmware 2.0.x con windows 7 (forse anche a 32 bit ma non ho provato).</p>
<p>L&#8217;unica alternativa parrebbe essere l&#8217;aggiunta di due schede di rete, <strong>una bridged (usata per navigare) e l&#8217;altra NAT per poter disporre di fatto di un indirizzo IP fisso e non dipendente dalla rete in cui ci si trova&#8230;</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Implementare Zend Framework MVC in un subfolder</title>
		<link>http://www.massimo-caselli.com/2011/04/18/implementare-zend-framework-mvc-in-un-subfolder/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 20:07:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maxgrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Opensource World]]></category>
		<category><![CDATA[PHP il turbo nel web]]></category>
		<category><![CDATA[Zend Framework]]></category>

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		<description><![CDATA[Vediamo rapidamente come implementare Zend Framework all&#8217;interno di un subfolder. Tipicamente i tutorial e la documentazione ufficiale parlano sempre di avere un&#8217;applicazione essenzialmente composta dalla struttura di ZF esterna alla document root, il folder public che rappresenta la document root. Facendo un esempio pratico, normalmente per implementare il sito: http://www.massimo-caselli.com mediante ZF ed MVC, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Vediamo rapidamente come implementare <a title="Zend framework" href="http://framework.zend.com/" target="_blank">Zend Framework</a> all&#8217;interno di un subfolder.</strong><br />
Tipicamente i tutorial e la documentazione ufficiale parlano sempre di avere un&#8217;applicazione essenzialmente composta dalla struttura di ZF esterna alla document root, il folder public che rappresenta la document root.<br />
Facendo un esempio pratico, normalmente per implementare il sito:</p>
<p><a href="http://www.massimo-caselli.com">http://www.massimo-caselli.com</a> mediante ZF ed <a title="Model Viewer Controller" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Model-View-Controller" target="_blank">MVC</a>, la situazione che ci troviamo comunemente è composta da:</p>
<ul>
<li>application</li>
<li>docs</li>
<li>library</li>
<li>public (document root di <a target="_blank" href="http://www.apache.org">apache</a>)</li>
</ul>
<p>Ipotizzando di volere ad esempio implementare una specifica sezione del sito sotto ZF e il resto diversamente, possiamo immaginarci una soluzione di questo tipo:</p>
<p>http://www.massimo-caselli.com/zend-frameword</p>
<p>Per fare questo bastano due piccoli interventi (almeno con le versioni più recenti del framework):</p>
<ul>
<li>Creare il folder zend-framework sotto la document root del sito web</li>
<li>All&#8217;interno del folder zend-framework installare la struttura di ZF</li>
<li>Modificare il file application/config/application.ini aggiungendo la riga: resources.frontController.baseUrl = &#8220;/zend-framework&#8221;</li>
<li>Proteggere il file application.ini da lettura da web (a questo punto avremo ZF all&#8217;interno della docs root del server web)</li>
<li>Rimuovere pure il folder public da dentro ZF avendo prima copiato il file index.php all&#8217;interno della root del folder zend-framework</li>
<li>Modificare l&#8217;ultima rewrite rule in: RewriteRule ^.*$ /zend-framework/index.php [NC,L]</li>
</ul>
<p>Il gioco è fatto.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Abilitazione registrazione blog</title>
		<link>http://www.massimo-caselli.com/2010/04/28/abilitazione-registrazione-blog/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 17:35:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maxgrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Opensource World]]></category>

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		<description><![CDATA[Da oggi e&#8217; possibile registrarsi al blog. ( Finalmente ho trovato un sistema di captcha come si deve&#8230; ) Registratevi, scrivete, scrivete e scrivete ancora&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da oggi e&#8217; possibile registrarsi al blog. ( Finalmente ho trovato un sistema di captcha come si deve&#8230; <img src='http://www.massimo-caselli.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />  )<br />
Registratevi, scrivete, scrivete e scrivete ancora&#8230; <img src='http://www.massimo-caselli.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Crash Dreamweaver CS3 Error code: c0000005 causa cambio ora solare</title>
		<link>http://www.massimo-caselli.com/2008/10/27/crash-dreamweaver-cs3-error-code-c0000005-causa-cambio-ora-solare/</link>
		<comments>http://www.massimo-caselli.com/2008/10/27/crash-dreamweaver-cs3-error-code-c0000005-causa-cambio-ora-solare/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 19:22:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maxgrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo informatica]]></category>
		<category><![CDATA[dreamweaver]]></category>

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		<description><![CDATA[A seguito del cambio orario da legale a solare, mi è capitato di veder crashare continuamente Dreamweaver CS3 su Microsoft Windows (S)vista con l&#8217;errore riportato nel titolo. La ragione del crash è data dal passaggio dall&#8217;ora legale a quella solare. Per risolvere: 1) Chiudere DW 2) Settare l&#8217;orario corretto nel caso non sia stato già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito del cambio orario da legale a solare, mi è capitato di veder <strong>crashare continuamente Dreamweaver CS3 su Microsoft Windows (S)vista</strong> con l&#8217;errore riportato nel titolo.</p>
<p>La ragione del crash è data <strong>dal passaggio dall&#8217;ora legale a quella solare</strong>.</p>
<p>Per risolvere:</p>
<p>1) Chiudere DW<br />
2) Settare l&#8217;orario corretto nel caso non sia stato già sistemato dal S.O.<br />
3) Andare in: C:\Users\[MIOUTENTE]\AppData\Roaming\Adobe\Dreamweaver 9\Configuration<br />
4) Zappare il file (previo backup) WinFileCache-*.dat<br />
5) Aprire DW CS 3 e lavorare, finalmente</p>
<p>Riferimento articolo originale:<br />
<a title="DW CS3 Crash" href="http://www.chrisgmyr.com/?p=9" target="_blank">http://www.chrisgmyr.com/?p=9</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il blog è trasferito su macchina virtuale XEN</title>
		<link>http://www.massimo-caselli.com/2008/10/20/il-blog-e-trasferito-su-macchina-virtuale-xen/</link>
		<comments>http://www.massimo-caselli.com/2008/10/20/il-blog-e-trasferito-su-macchina-virtuale-xen/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 12:19:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maxgrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo informatica]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[massimo-caselli.com]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho il piacere di annunciarvi che il blog si è trasferito in toto su server virtualizzato con XEN. Naturalmente lo scopo principale è quello di poter erogare il servizio web più rapido rispetto al precedente hosting negli stati uniti. Nel caso ravvisaste problemi potete scrivere a info[AT]massimo-caselli[DOT]com]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho il piacere di annunciarvi che il blog si è trasferito in toto su server virtualizzato con XEN.</p>
<p>Naturalmente lo scopo principale è quello di poter erogare il servizio web più rapido rispetto al precedente hosting negli stati uniti.</p>
<p>Nel caso ravvisaste problemi potete scrivere a info[AT]massimo-caselli[DOT]com</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>OpenDNS, un servizio di DNS gratuito e sicuro</title>
		<link>http://www.massimo-caselli.com/2008/08/06/opendns-un-servizio-di-dns-gratuito-e-sicuro/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 23:01:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maxgrante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo informatica]]></category>
		<category><![CDATA[dns]]></category>
		<category><![CDATA[opendns]]></category>
		<category><![CDATA[rete sicura]]></category>

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		<description><![CDATA[Molti di voi magari già lo conosceranno, comunque per gli altri segnalo un servizio davvero valido dal nome OpenDNS, i dettagli sono disponibili all&#8217;indirizzo http://www.opendns.com. Sostanzialmente utilizzando i DNS di questo sistema avrete la possibilità di definire regole di filtraggio per la vostra rete al fine di sfruttare un database molto raffinato e ampio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molti di voi magari già lo conosceranno, comunque per gli altri segnalo un servizio davvero valido dal nome <strong>OpenDNS</strong>, i dettagli sono disponibili all&#8217;indirizzo <a title="OpenDNS" href="http://www.opendns.com" target="_blank">http://www.opendns.com</a>.</p>
<p>Sostanzialmente utilizzando i DNS di questo sistema avrete la possibilità di <strong>definire regole di filtraggio</strong> per la vostra rete al fine di <strong>sfruttare un database molto raffinato e ampio di siti potenzialmente pericolosi</strong>.</p>
<p>Dovrebbe essere utilizzabile anche per chi dispone solo di IP dinamico.</p>
<p>Inoltre avrete a disposizione delle valide e interessanti <strong>statistiche di utilizzo con evidenza anche dei siti web bloccati</strong>.</p>
<p>Il servizio è <strong>completamente gratuito</strong>.</p>
<p>Buon DNS a tutti!</p>
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