Dopo aver sperimentato l’utilizzo di Zend Framework in piccoli progettini, dapprima come framework puro (tipo pear per intenderci) e in un paio di occasioni con l’utilizzo della sua gestione del pattern MVC, mi ero fatto l’idea che:
- Come framework in sé non sia per niente male
- L’implementazione dell’MVC fosse buona, non eccezionale ma buona
Bene, sto lavorando da un paio di settimane su un progetto complesso e sto utilizzando Zend Framework nella sua piena implementazione dell’MVC.
Per cominciare (ma questo lo avevo già deciso sulla base delle precedenti esperienze), ho preferito evitare l’utilizzo di Zend_DB e della modalità che suggerisce la Zend stessa nei suoi tutorial per la gestione del model.
La motivazione era dovuta al fatto che non amavo la libreria in generale, ma soprattutto mi è sempre sembrato che la definizione del model richiedesse un overhead di sviluppo eccessivo.
Morale, il model l’ho gestito con classi scritte da me direttamente e utilizzando il caro, vecchio e affidabile adodb.
Sono però rimasto esterrefatto dalla terribile applicazione del pattern MVC per le seguenti cose, in ordine di gravità:
- Mischione logico tra View e Controller/BusinessLogic nella definizione delle form (Zend_Form)
- Assenza di parametri nelle action
- Action i quali nomi dei metodi devono essere tutti minuscoli, tutti attaccati e con alla fine “Action”
Vado a spiegarmi meglio, per il punto 1:
La Zend suggerisce/propina l’utilizzo di Zend Form. Le Zend form di fatto definiscono i campi del form, le validazioni e via discorrendo. Fin qui direi tutto sommato abbastanza bene, è sufficiente definire una classe ApplicationForm che estenda Zend_Form. All’interno dell’init() si aggiungono tutti i vari elementi con le loro particolarità (ovviamente alcune cose specifiche possono essere inserite sia a livello di metodi aggiuntivi della classe che direttamente da controller).
Peccato però che all’interno di questa definizione di campi, oltre a cose sensate come le validazioni, il required etc… sia necessario inserire label, id, classi css, ovvero tutti aspetti sostanzialmente relativi alla parte di view.
Infatti da controller si istanzia la classe, tipo $form = new ApplicationForm(); e $form si passa alla view direttamente. La view non farà altro che renderizzare la form.
Questo significa che se un grafico/htmlista deve modificare qualcosa NON lo può fare dalla view, ma deve chiedere (o fare direttamente) al programmatore di agire sulla classe ApplicationForm().
@Zend: ma la separazione dei livelli dove la lasciamo?
Al di là di aspetti puristici e filosofici, questo rappresenta UN PROBLEMA CONCRETO.
Punto 2:
Il minimo che potevo aspettarmi (ovviamente lo avevo già notato anche in progetti più piccoli ma davo per scontato esistesse qualche variante per gestirlo) è che i metodi delle action potessero/dovessero essere parametrici.
Invece niente, il metodo detailsAction() che vorrebbe molto probabilmente l’id da cui attingere i dati, non può essere detailsAction($id), ma $id va recuperato in get/post come si fa da 100 anni.
Ho trovato qualche variante in giro di terze parti per avere i parametri nelle action ma a parte che non funzionavano benissimo, mi pare paradossale che un framework di X Mbyte non supporti i parametri nelle action della sua versione dell’MVC.
Punto 3:
Se richiamo ad esempio: http://www.massimo-caselli.com/Article/GetArticleDetails sono costretto a nominare la action in: public function getarticledetailsAction().
E’ il minore dei mali, però insomma anche la leggebilità del codice non è che sia poi una cosa troppo secondaria.
Per farla comunque breve devo dire che in questo caso, Microsoft batte Zend nell’implementazione dell’MVC 10 a 0.